ISS

Paolo e Roberto 3

Finalmente. Certe cose riescono ancora ad emozionarmi.

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Paolo e Roberto 2

Naaaahhhh.... ma quella di Paolo non doveva essere una missione “educativa” ?
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Paolo e Roberto

Era da molto tempo che aspettavo questa foto....
Grazie Paolo e grazie Roberto.
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Quando lo Spazio è poesia

per la serie “quando lo Spazio è poesia”.
Immagini scattate da Paolo Nespoli a bordo della ISS

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altra chicca

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L'ultimo volo del Discovery

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Dopo vari rinvii è finalmente decollato lo shuttle Discovery per la missione STS-133.
Di seguito il comunicato stampa dell’ASI con le parole del presidente Enrico Saggese.

IL MODULO LEONARDO LANCIATO VERSO LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Saggese (ASI): l’Italia unico paese europeo con un modulo permanente nella ISS

Roma, 25 febbraio 2011 - PMM (Permanent Multipurpose Module) Leonardo, il modulo abitativo realizzato per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana, è partito a bordo dello Space Shuttle Discovery per il suo viaggio definitivo nello spazio. Il lancio è avvenuto con successo dalla base del Kennedy Space Center (Florida). L’aggancio definitivo del modulo alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è previsto per il 1 marzo. Da quel momento Leonardo diventerà parte integrante della Stazione come modulo permanente.
"La decisione della NASA di trasformare il modulo Leonardo in un elemento permanente della Stazione Spaziale Internazionale è una ulteriore conferma - ha commentato Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia Spaziala Italiana - delle capacità tecnologiche raggiunte dall’Italia nel settore dei sistemi spaziali abitati. Con l’aggancio di Leonardo, l’Italia sarà l’unico paese europeo ad avere un proprio modulo sulla Stazione Spaziale Internazionale. Con molta soddisfazione e legittimo orgoglio sottolineo che in queste ore la presenza italiana si è rafforzata ancor di più sulla Stazione. È da poco attraccato alla Stazione l’ATV2 Kepler, sistema di trasporto innovativo realizzato anche con un forte contributo italiano. La navicella è stata accolta, come lo sarà Leonardo, dall’astronauta italiano dell’ESA, Paolo Nespoli”.
La funzione dei moduli pressurizzati polivalenti realizzati in Italia a Torino per conto dell’ASI cambierà quindi dopo circa dieci anni dal primo volo avvenuto a marzo 2001. Con la cessazione dei voli Shuttle, la NASA ha, infatti, deciso di riconvertire il modulo Leonardo in un elemento permanente della Stazione Spaziale, arricchendo le capacità operative della stazione stessa. L'unità, che sarà agganciata al sesto giorno di missione, a una delle porte, quella del lato verso la Terra del Nodo1 Unity, ospiterà in modo permanente esperimenti, attrezzature e materiali di supporto al lavoro degli astronauti a bordo della Stazione. Leonardo, quindi, migliorerà la vita pratica degli astronauti che avranno più spazio per vivere, muoversi e lavorare.
Per diventare PMM (Permanent Multipurpose Module), dopo diversi voli di andata e ritorno per trasportare equipaggiamenti e materiali per gli esprimenti e la vita degli astronauti nella Stazione, il modulo abitativo pressurizzato Leonardo è stato riprogettato e sottoposto a una serie di modifiche messe a punto da Thales Alenia Space, in particolare il rinforzo delle protezioni meteoritiche, alcune modifiche nell’allestimento interno, la rimozione di alcune parti non richieste nello scenario operativo di PMM e l’estensione della qualifica per ulteriori 10 anni.

vai grande Paolo, vai !!!

E’ partito ed ora orbita in attesa del docking. Ogni decollo è sempre una emozione infinita...
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L-2 and counting

Il vettore è stato portato sulla rampa. Solo 48 ore al lancio.
E’ un vero peccato non essere lì.
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Comincia l'avventura

Poche ore ancora ed inizia l’avventura spaziale di Paolo Nespoli. Una vera maratona, perchè Paolo ritornerà ad annusare l’aria di Madre Terra solo nel prossimo maggio.
Per ora solo un grande, grandissimo “forza Paolo !!!”
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Quando il gioco si fa duro...

...i duri cominciano a... divertirsi !!!



La Soyuz TMA-01M verso la ISS

Con la solita puntualità russa è decollata la nuova missione Soyuz verso la ISS. Al suo esordio la nuova versione della storica capsula la Soyuz TMA-01M che ha a bordo il comandante Alexander Kaleri, l’ingegnere di volo Oleg Skripochka ed il prossimo comandante della ISS Scott Kelly.




Paolo e Roberto. Il training procede.





Si lavora alacremente alla Città delle Stelle vicino Mosca e a Houston dove i nostri due connazionali rispettivamente Nespoli e Vittori sono in addestramento per le missioni Soyuz TMA-20 prevista per il 13 dicembre prossimo e STS-134 Endeavour al decollo il 26 febbraio del prossimo anno. Li vedremo insieme quindi sulla Stazione Spaziale Internazionale per tenere alto il nostro tricolore.



Al lavoro sulla ISS




Dopo l’aggancio con la Soyuz TMA-19, avvenuto lo scorso 17 giugno, i sei componenti dell’Expedition 24 (tre russi e tre americani) sono ora al lavoro.

Decollata la Soyuz TMA-17

Puntuale come un orologio svizzero è decollata dal cosmodromo di Baykonur, la Soyuz TMA-17 con destinazione la Stazione Spaziale Internazionale. A bordo, al suo secondo volo il medico russo Oleg Kotov, il pilota di elicotteri americano la recluta Timothy Creamer e l’ingegnere giapponese Soichi Noguchi anche lui veterano dello spazio con già un’esperienza sullo shuttle americano. L’attracco alla ISS è previsto per il 22 dicembre dove ad attenderli ci sono il comandante americano Jeffrey Williams e l’ingegnere di volo russo Maksim Surayev in orbita dal 30 settembre scorso.
Decisamente curiosa una delle foto ufficiali (riprodotta qui in basso) che ritrae l’equipaggio. Una decisa risposta all’influenza suina che circola attualmente sulla Terra.

Quando lo spazio diventa poesia...