31 October 2010
COSMO-SkyMed in orbita. Completata la costellazione
06/11/10 10:07 Archiviato in:cosmo-skymed | ASI
Finalmente nel corso della notte (quella italiana, in California era sera) è stato lanciato il quarto satellite della costellazione Cosmo-SkyMed. L’intera costellazione, utilizzando una sincronia orbitale che le fa “coprire” la quasi totalità della superficie terrestre ogni 22 minuti e mezzo, risulta essere “utile” su svariati fronti.
I suoi radar sfruttando una particolare banda riescono a vedere il terreno in ogni condizione meteo e questo, come tutto il resto la dice lunga sul successo che in questo settore l’Italia, la sua industria e la sua Agenzia Spaziale stanno riscuotendo in ambito mondiale.
Essendo poi, come precedentemente detto, un sistema duale ossia utilizzato sia per scopi civili che militari rende questo progetto nella sua specie, unico al mondo.
Osservare il territorio dall’alto significa proteggerlo e capirlo nella sua trasformazione sia naturale che causata dall’Uomo e soprattutto serve per studiarlo, per prevenire così future devastazioni che possono accadere.
Da ieri quattro Angeli Custodi ci osservano e ci proteggono da lassù.


Photos credit: Thom Baur/The Boeing Co.
I suoi radar sfruttando una particolare banda riescono a vedere il terreno in ogni condizione meteo e questo, come tutto il resto la dice lunga sul successo che in questo settore l’Italia, la sua industria e la sua Agenzia Spaziale stanno riscuotendo in ambito mondiale.
Essendo poi, come precedentemente detto, un sistema duale ossia utilizzato sia per scopi civili che militari rende questo progetto nella sua specie, unico al mondo.
Osservare il territorio dall’alto significa proteggerlo e capirlo nella sua trasformazione sia naturale che causata dall’Uomo e soprattutto serve per studiarlo, per prevenire così future devastazioni che possono accadere.
Da ieri quattro Angeli Custodi ci osservano e ci proteggono da lassù.


Photos credit: Thom Baur/The Boeing Co.
Ancora a terra l'Italia spaziale
04/11/10 11:26 Archiviato in:Italia
Sono ancora sulle rispettive piazzole di lancio il satellite COSMO-SkyMed 4 e lo shuttle STS-133 Discovery al cui interno c’è il modulo Leonardo. Tecnologia italiana che per fortuna non ha nulla a che fare con i ritardi nelle partenze che si stanno accavallando in questi giorni.
Ma facciamo ordine.
Dalla base USAF di Vandenberg in California sulla cima di un vettore Delta II, c’è il quarto satellite della serie COSMO-SkyMed. Un satellite che sarà utilizzato, come già fatto per i suoi tre gemelli attualmente in orbita, principalmente da Protezione Civile e Ministero della Difesa. Insomma un satellite duale come spesso viene definito, ossia impiegato sia per scopi cvili che di difesa del territorio. Un fiore all’occhiello della nostra industria (è costruito dalla Thales Alenia Space) ed il suo impiego è stato utile per vedere i danni causati dal terremoto de l’Aquila o come quello avvenuto in Cina nel 2008. Ma non solo terremoti. Può monitorare il territorio per alluvioni, frane o quant’altro possa insidiare il nostro Paese, e non solo visto che i suoi preziosi dati possono essere anche ceduti ad altre nazioni che ne richiedano l’utilizzo.
Lo sfruttamento da parte della Difesa rientra invece in un settore dove avere informazioni da divulgare è un’impresa quasi quanto mettere in orbita un satellite come COSMO-SkyMed che ha un solo secondo di finestra di lancio ! Al momento comunque il decollo è previsto per le 19.20 locali di venerdi 5 novembre (le nostre 3.20 di sabato mattina 6 novembre).

Discorso diverso per STS-133 Discovery che essendo un veicolo con esseri umani a bordo è estremamente più complesso. Le restrizioni al momento del lancio sono varie e dopo problemi tecnici e meteo il lancio è ora fissato per le 20.04 italiane di venerdi 5 novembre.
Ma di questa missione e del suo prezioso carico ne parleremo più avanti.
AGGIORNAMENTO: per il lancio se ne riparla al 30 novembre.

Ma facciamo ordine.
Dalla base USAF di Vandenberg in California sulla cima di un vettore Delta II, c’è il quarto satellite della serie COSMO-SkyMed. Un satellite che sarà utilizzato, come già fatto per i suoi tre gemelli attualmente in orbita, principalmente da Protezione Civile e Ministero della Difesa. Insomma un satellite duale come spesso viene definito, ossia impiegato sia per scopi cvili che di difesa del territorio. Un fiore all’occhiello della nostra industria (è costruito dalla Thales Alenia Space) ed il suo impiego è stato utile per vedere i danni causati dal terremoto de l’Aquila o come quello avvenuto in Cina nel 2008. Ma non solo terremoti. Può monitorare il territorio per alluvioni, frane o quant’altro possa insidiare il nostro Paese, e non solo visto che i suoi preziosi dati possono essere anche ceduti ad altre nazioni che ne richiedano l’utilizzo.
Lo sfruttamento da parte della Difesa rientra invece in un settore dove avere informazioni da divulgare è un’impresa quasi quanto mettere in orbita un satellite come COSMO-SkyMed che ha un solo secondo di finestra di lancio ! Al momento comunque il decollo è previsto per le 19.20 locali di venerdi 5 novembre (le nostre 3.20 di sabato mattina 6 novembre).

Discorso diverso per STS-133 Discovery che essendo un veicolo con esseri umani a bordo è estremamente più complesso. Le restrizioni al momento del lancio sono varie e dopo problemi tecnici e meteo il lancio è ora fissato per le 20.04 italiane di venerdi 5 novembre.
Ma di questa missione e del suo prezioso carico ne parleremo più avanti.
AGGIORNAMENTO: per il lancio se ne riparla al 30 novembre.
